venerdì 24 luglio 2009

Questo è solo l'inizio della nostra Resistenzaaa!!




Cerco delle parole per esprimere in modo comprensibile il segno che queste giornate hanno lasciato dentro di me. È inutile. Perché non riuscirebbe a capirlo chi non c’è stato…mentre chi c’era sta provando le mie stesse sensazioni.
Scrivo adesso perché se lo avessi fatto immediatamente dopo le mie sarebbero state parole tristi di nostalgia…adesso vogliono essere solo piene della carica che sento dentro, una spinta che nasce dall’aver conosciuto tanta gente che era lì, in via d’Amelio perché crede in un ideale e perché è decisa a perseguirlo.

Vedere le agende rosse puntate verso l’alto…sentire l’urlo di resistenza…osservare gli sguardi commossi nel minuto di silenzio…notare gente volenterosa impiegare il suo tempo per un ideale…sentirmi parte di un tutto che può contribuire al cambiamento del sistema corrotto in cui viviamo…è questa l’immagine che mi conservo di queste tre giornate.
Ed è in virtù di questa consapevolezza che mi “incazzo” con chi continua a dire che la gente dorme e che il sistema politico mafioso in cui viviamo non possa essere modificato. Noi ci siamo e siamo pronti a lottare affinché questo avvenga.

Grazie a tutte quelle persone con le quali ho condiviso per mesi questa esperienza…a quelle che ho conosciuto in quei giorni e che ho sentito così vicine da pensare di conoscerle da molto tempo…
Grazie soprattutto a Salvatore che ha permesso tutto questo!

Ragazzi, questo è solo l’inizio della nostra Resistenza!!!!!!!!!!!

Lucia Castellana

Tre giorni indimentcabili....




Paolo vive. Questo lo slogan, il grido, il sentimento della manifestazione a Palermo, esattamente come ha ribadito Salvatore nell’intervento di apertura della giornata del 19 luglio. Paolo vive e continuerà a vivere in noi e con noi grazie a tutti coloro che gli hanno riservato un posticino speciale nel loro cuore e si impegnano, ancor prima con i fatti che con le parole, a dare un seguito al gran patrimonio culturale e morale eriditato dal nostro giudice.Quest’anno per la prima volta tutti i “pezzetti” di Paolo sparsi per l’ Italia si sono ritrovati, tutti insieme , in via D’ Amelio pronti a riappropriarsi di ciò che ingiustamente gli è stato sottratto. Per la prima volta è stata risparmiata la consuetudinaria passerella delle autorità. Quest’anno vi hanno rinunciato a priori, temendo una certa, seppur pacifica, contestazione. Hanno avuto paura, hanno avuto vergogna. Vergogna di mentire ancora una volta, vergogna di ribadire delle sempre più palesi bugie.
Chi c’era al castello Utveggio il 19 luglio 1992? Come faceva Contrada a sapere, solo dopo pochi istanti della riuscita l’attentato, quando ancora l’Italia non aveva nemmeno capito cosa fosse successo? Perchè il prefetto Iovine ha lasciato giacere in un cassetto il provvedimento che richiedeva l’istituzione della zona rimozione in via D’ Amelio? Come si può assolvere il cap. Arcangioli dopo che, con passo spedito e sicuro si allontanava da via D’ Amelio con in mano la borsa contenente l’ agenda rossa di Paolo? Dov’è finita quell’agenda? Come fa Mancino, oggi presidente del Csm, ad affermare di non ricordare di aver incontrato Paolo Borsellino il 1 luglio 1992, come testimoniato dal pentito Mutolo e dall’agenda grigia dello stesso Paolo?Domande scomode, imbarazzanti, ma non certo quanto le verità annesse e omesse. Ho letto di una manifestazione flop, da parte di una stampa sempre più asservita al potere che quando non può occultare le notizie allora le mistifica. Ho letto di una manifestazione non riuscita, di una via D’ amelio vuota… Tutto falso!Hanno finto di non vedere perchè faceva comodo così, a loro ed ai loro capi. La manifestazione innanzitutto è riuscita nel suo intento principale, ossia quello di impedire l’ennesime profanazione di un luogo sacro per tutti noi. Siamo riusciti a proteggere con la sola forza dei nostril corpi, delle nostre idee il nostro giudice dalle insulse ed ipocrite passerelle istituzionali.Si, è vero, c'era poca Palermo, c’erano pochi siciliani. Questo fa male. Fa male vedere che proprio coloro che hanno subito sulla loro pelle questa grande perdita non c’erano. Hanno già dimenticato? Dov’è finita tutta quella gente che il giorno dei funeral di Paolo sfogava tutta la sua rabbia contro tutti i politici accorsi a Palermo? Dov’è finita quella gente, che proprio in quel giorno, invocava il nome di Paolo, quasi come ad implorarlo di non lasciarli da soli? Dove sono??? Paolo non li ha mai abbandonati, lo stesso non si può dire di loro. Domenica non c’erano a invocare il loro giudice, non c’erano a ricordarlo. Da Palermo ci si aspettava una forte risposta che purtroppo non c’è stata, o quanto meno non è stata adeguata. E allora il colore rosso che ha caratterizato la manifestazione, oltre ad esser il colore dell’agenda sottratta al nostro giudice, è anche il colore di cui Palermo si è voluta spontaneamente vestire in questo doloroso giorno, il colore rosso della VERGOGNA.C’era però l’Italia, l’ Italia onesta che non dimentica, l’ Italia che non abbassa la testa ma resiste.Eravamo in tanti, giunti da ogni parte d’ Italia, gente straordinaria che ha sfidato il caldo e la fatica, ha rinunciato ad impegni personali, ha preso permessi da lavoro, ha accantonato lo studio per poter esser vicino al suo giudice. Abbiamo condiviso gioia, commozione, rabbia. Abbiamo urlato la nostra sete di verità e giustizia, ci siamo uniti e abbiamo fatto una solenne promessa al nostro giudice: non ci arrenderemo mai finché giustizia non ti sarà resa!Il 19 luglio 2009 è stata una data importante, la data di un nuovo inizio, di una nuova resistenza che parte proprio da quel luogo in cui si cercò di uccidere la speranza. Ringrazio tutti coloro che hanno donato alcuni giorni della loro vita al nostro giudice, porterò tutte queste persone nel mio cuore, certa di rivederli lungo questo cammino verso la verità e la giustizia.Li ringrazio per ogni sorriso che mi hanno donato, per ogni lacrima che mi ha rigato il viso, per ogni abbraccio che mi ha fatto sentire meno sola. Grazie ad ogni persona meravigliosa che ha permesso che tutto ciò fosse indimenticabile.Infine, un ringraziamento speciale va a colui che, facendosi portavoce delle idee di Paolo, è divenuto l’artefice di questi splendidi tre giorni dedicati al nostro giudice e ad i suoi angeli custodi.Momenti inscordabili che hanno lasciato nel profondo di ognuno di noi tracce indelebili e una certezza: mai permetteremo che tutti gli sforzi ed i sacrifici sostenuti da questo grande uomo siano stati vani…..Grazie Salvatore per tutto quello che hai fatto, fai e farai. Noi ti saremo accanto, SEMPRE.
Valentina Culcasi


Parola d' ordine....







Per scrivere questo commento ho dovuto rivivere questi tre giorni passati, ma ho dovuto rivivere anche le riunioni organizzative del comitato e gli incontri con Salvatore. Quello che ne esce fuori è un mega concentrato di emozioni che difficilmente possono essere trasmesse a parole, chi riesce a provarle leggendo un post è chi fondamentalmente queste emozioni le ha provate e quindi la nota o il commento sono solo mezzi per tenerle in vita.
Potrei scrivere che ho avuto i brividi quando, all'inizio della marcia verso il castello, Salvatore ha gridato con una intensità massima "REEESISTENZA!" o che avevo la pelle d'oca quando salendo mi giravo e vedevo un fiume di agende rosse alzate al grido di "Paolo vive!"...ma potrei anche raccontarvi di quando mi sono terribilmente incavolata/amareggiata per la notizia di un'assenza che sarebbe stata pesante e poi me la ritrovo lì, che si fa la marcia a piedi nudi scherzando sui nostri futuri pranzi domenicali.
E che dire poi del presidio??? conoscere persone lì stesso e avere una voglia irrefrenabile di abbracciarle e di non perderle (si si cara la mia Fede Cola, parlo di te!) ... vedere Federica F. su quel palco che la faceva sembrare ancora più "nica" e poi sentire le sue parole che mostravano il gigante che è! ...osservare Valeria B. che discute con le persone ed essere travolta dalla grinta e dalla passione che ci mette ... gioire per Chiara che a 18 anni mi dice che sta vivendo un sogno e il suo sogno è lottare contro la mafia e le ingiustizie.Negli ultimi giorni ero stata presa dall'amarezza, vedevo solo i problemi tipici di un'organizzazione, la stanchezza si faceva sentire e anche l'ansia di non essere pronti a far vivere 3 giorni intensi ed indimenticabili alla gente, molta, che veniva da fuori... la cosa che mi faceva resistere dal mollare tutto era esclusivamente la mia voglia di chiedere giustizia, di non osservare ma agire, di cambiamento reale... e in questo senso ringrazio me stessa, perchè la mia "personale resistenza" mi ha portato a vivere tre giorni che mai potrò dimenticare, che mi hanno cambiata e che, soprattutto, mi hanno dato la speranza che realmente qualcosa si sta trasformando!Facendo un bilancio, OVVIAMENTE, predominano le emozioni positive, ma non posso non far presente l'amarezza provata per un intervento "della mattina" che ho trovato fuori luogo e contro lo spirito alla base dell'organizzazione e lo stesso vale per quello serale alla Magione, che praticamente aveva toni e modi opposti a quelli della mattina nonostante fosse la stessa manifestazione.... e poi l'amarezza di avere, ancora una volta, la conferma che i giornalisti non raccontano quello che è ma quello che si vuole far credere che sia. Il risalto è stato dato all'intervento "fuorviante" della mattina, alla poca partecipazione e al fatto che ci fossero solo scout e ammazzateci tutti ... tutte cose false!L'intervento della mattina è stato, personalmente parlando, soltando una parentesi negativa tra tutti gli interventi emozionanti, i ragazzi di ammazzateci tutti c'erano e li ringrazio ma non erano SOLO loro: c'era gente anche da Londra e da tutta italia e, infine, le poche persone della mattina sono diventate un popolo durante il minuto di silenzio ... ma questo non è da raccontare, la gente deve essere tenuta in sonnolenza e quindi bisogna evitare le emozioni forti.Alla fine ho scritto tanto, ma è solo una minima parte di quello che ho provato e continuo a provare.Un grazie particolare a Rossella, a Gabriele e a Valeria che sono i miei compagni di viaggio da qualche mese, ormai indispensabili e con i quali spero di dividere ancora un sacco di emozioni ed esperienze ... ma grazie anche a Fede F e Fede B, a Chiara, a Gianluca, a Marco, a Mario, a Roberto R e Roberto M, grazie a Saverio e Daniele, ai ragazzi del meetup di Palermo che hanno lavorato e contribuito a fare di questa manifestazione il nostro grande successo!Emozione, lotta, denuncia,amicizia... queste potrebbero essere tutte parole chiave di questa 3 giorni, ma in realtà una su tutte domina e ci dà la forza ed è "RRREEEESISTENZAAAA!!!"Io continuerò e quella parola sarà il mio motto e la mia forza... perchè chi molla perde,chi resiste vince! =)
Azzurra Cancelleri.

Sono tornata da Palermo....




Sono tornata da Palermo. Ho passato la giornata a riflettere, a ricordare i momenti vissuti in questa 3 giorni intensa ed emozionante, a elaborare il NOSTRO successo e a cercare di cacciare dalla mente i (pochi, per la verità) cattivi pensieri scaturiti da alcuni aspetti della manifestazione.Giovedì mattina, 17 luglio 2009, sono partita in macchina alla volta del capoluogo siciliano, teatro di stragi, che avevo già l'adrenalina in circolo. Arrivata a Palermo ho scoperto che il carica batterie del mio nuovo navigatore satellitare non funzionava...ma il cuore mi ha portata a destinazione.Così io e la mia compagna di viaggio, Chiara, abbiamo raggiunto Azzurra al Politeama e siamo andate in stazione a prendere Mario, un ragazzo partito da Londra per partecipare alla manifestazione organizzata da Salvatore Borsellino e dal Comitato Cittadino Antimafia "19 luglio 2009".La giornata di giovedì è stata perlopiù riservata al "divertimento". Abbiamo passato la giornata a bighellonare e a chiacchierare, siamo andati in spiaggia con gli amici palermitani, di notte. Ma non sono mancate le nostre considerazioni sulle aspettative per i giorni di PROTESTA che ci aspettavano.

Ma andiamo al sodo... Nonostante la tensione nervosa mi abbia logorato per l'intera giornata di giovedì, il 18 luglio, alla partenza del corteo per la "acchianata" al Castel Utveggio, qualcosa è cambiato.L'abbraccio tra Sonia Alfano e Salvatore Borsellino mi ha fatto sentire ancora una volta viva e forte, e così mi sono messa in cammino con il cuore stretto in una morsa di commozione e rabbia, entusiasmo e tristezza per il pensiero che....avrei preferito che non fosse necessario tutto questo.



L'ondata di agende rosse verso Castel Utveggio è stata faticosa, il caldo ha fatto il proprio dovere, ma arrivati in cima, stanchi e sudati, è stato bello ritrovarsi...è stato bello vedere che siamo tanti, che siamo veri, che siamo veramente grandi. In questi giorni ho incontrato gente che non ho riconosciuto, c'è stata gente che mi ha sorriso e che mi ha stretto la mano, c'è stata gente con cui ci sono stati abbracci intensi e inaspettati. Ho abbracciato persone che non avevo mai visto e ho sentito che tutto questo è vero, che ci vogliamo bene e che siamo vicini nonostante le distanze materiali. I giornali e le tv hanno raccontato la manifestazione, come sempre, a modo loro.Questi tre giorni li ho passati con persone arrivate da Roma, da Terni, da Napoli, da Milano, da Torino, da Bologna, dal Friuli, dalla Toscana, dalla Liguria, da Londra... e invece secondo alcuni "giornalisti" c'erano solo i ragazzi di AmmazzateciTutti (gli unici arrivati con bandiere, nonostante fosse stato posto un veto, e per questo motivo gli unici riconoscibili).La giornata del 19 luglio in via D'Amelio è stata di un'intensità emotiva sconvolgente. Una piccola polemica da fare ce l'ho: tengo a precisare che concordo con Desy riguardo all'indifferenza degli abitanti di Via D'Amelio che hanno preferito non esporre il lenzuolo e bianco e rinnovo il suo grido "Vergogna!"; mi dispiace se Rita Borsellino se la prenderà a male, ma devo dissociarmi dalle sue parole. E' vero, siamo coraggiosi a restare in Sicilia, ma NON BASTA. Siamo distanti anni luce Rita.Detto questo, passo alle emozioni positive. Ho già parlato del fatto che ho incontrato persone splendide con cui avevo comunicato in rete e telefonicamente, come Roberto Monaco, Federica Cola, Liana Romano, Alessandro Cantale, Daniele Vignandel, Saverio Galluccio, Carmen Duca, Claudio Marchina, Anna Maria Cantarella e tanti altri. Ho rivisto amici con cui da un po' condivido pensieri e sete di Giustizia e Legalità, come ad esempio Federica Fabbretti, Federica Menciotti, Serenetta Monti, Guido Di Gennaro, Roberto Ruocco,... GRAZIE RAGAZZI di essere venuti, avete dimostrato di essere vicini più dei vicini. GRAZIE! E' stato bello conoscervi, vedervi, abbracciarvi, condividere con voi, gente VERA, queste incredibili giornate. Grazie ad Azzurra, Rossella, Gambry, Annalisa, Giorgio, Chicco, Lucia, Samantha...a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita dell'evento!E' stato bello sentire la spinta di Paolo, la sua presenza, il suo silenzio fragroroso insieme a voi. Grazie a Monica per i suoi sorrisi, per il calcio balilla nella pausa pranzo, per riuscire a essere sempre quella che è. Grazie a Luca per essere salito sul palco ed aver letto il suo bellissimo discorso, denso di amore per la Verità e Gratitudine. Grazie al Comitato per l'organizzazione, a Marco Bertelli per aver sopportato la fatica ed essere stato impeccabile, grazie a Desy, a chi si è occupato delle dirette streaming e a chi, impossibilitato a raggiungerci ci ha seguiti su internet o ha manifestato in altre piazze.Grazie a Salvatore Borsellino, che ha partorito questa splendida idea di riunirci tutti in un fronte comune per respingere le ostili presenze degli sciacalli che ogni anno deponevano le loro corone di fiori insanguinate nel luogo dove Paolo Borsellino e i ragazzi della sua scorta hanno sacrificato la loro vita per un Paese che non ha mai saputo ringraziarli e non ha mai saputo dare loro la pace che meritano.Grazie a Gioacchino Genchi per la sua sempre graditissima presenza, grazie perché sei uno di noi e con noi combatti e resisti. Grazie per il tuo coraggio. Grazie. Grazie a Luigi De Magistris, perchè venerdì sera ha detto cose che non mi aspettavo dicesse e ha confermato di essere un vero uomo, retto e corretto. Grazie Luigi!E permettetemi di ringraziare in particolar modo Sonia Alfano, che è salita a Castel Utveggio a piedi nudi senza il minimo lamento. Grazie per essere venuta in Via D'Amelio, nonostante tutto, ed averci ricordato quello che DOBBIAMO fare. Grazie Sonia, perchè sei quella che mi ha fatto trovare, con il suo esempio, la voglia di partire per un lungo e tortuoso viaggio. Grazie perchè sei come sei.Questa mattina poi, sono ripartita insieme a Chiara da Palermo, e durante il viaggio, in silenzio, come faccio sempre, ho guardato le nostre coste siciliane, le campagne, il cemento e ho pensato "potevamo essere tutti ricchi, e invece siamo un popolo di poveri schiavi di alcuni che si sono arricchiti del sangue versato dagli innocenti". E' un pensiero che mi tormenta ogni volta che viaggio in Sicilia. Alle 10.00 ho lasciato Chiara a Barcellona Pozzo di Gotto e sulla strada per tornare sulla A20, ho incrociato Beppe Alfano... Sono scesa dalla macchina e gli ho fatto un saluto sotto lo sguardo inebetito di un negoziante. Il mio pensiero, in questi giorni, è andato a TUTTE le vittime delle mafie.Abbiamo vinto NOI a Via d'Amelio.Vi amo tutti!Valeria Bonanno

venerdì 3 luglio 2009

Ed ecco a voi il manifesto ed il programma ufficiale della manifestazione!



Il programma definitivo della manifestazione organizzata al comitato cittadino "19 luglio 2009".

Sabato 18 luglio
Ore 15:00 - via D'Amelio: partenza della "MARCIA DELLE AGENDE ROSSE" verso il castello Utveggio
Ore 20.30 - Facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda n°172: Dibattito “I mandanti impuniti” organizzato dalla rivista ANTIMAFIADuemila. Interverranno: Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Giuseppe Lumia, Luigi de Magistris, Giorgio Bongiovanni, Gianni Barbacetto.


Domenica 19 luglio
Ore 8:00 - via D´Amelio: presidio fino alle ore 16.40 con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini
Ore 16:55 - Minuto di silenzio
Ore 17:00 - Marilena Monti recita GIUDICE PAOLO
Ore 18:30 - Partenza del corteo da via D´Amelio verso il quartiere Kalsa passando per i luoghi dov´è cresciuto Paolo Borsellino con arrivo a P.zza Magione
Ore 21.30 - P.zza Magione: recital di Giulio Cavalli. Esibizioni di Mario Crispi, Marilena Monti, Angela Rizzo e Laura Spacca


Lunedì 20 luglio
Ore 9:00 - Palazzo di Giustizia: presidio di solidarietà ai magistrati



ALTRE INIZIATIVE
Venerdì 17 luglio
ore 12.00 - Aula Magna Palazzo di Giustizia: i magistrati di Palermo ricordano Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Sabato 18 luglio
ore 22.00 - via D´Amelio: Veglia a cura dell´AGESCI

Domenica 19 luglio
ore 18.00 - caserma Lungaro: "Sulla rotta della legalità: risultati, problematiche, progetti e legislazione" a cura del "Comitato 19 luglio" e SILP
ore 20.30 - p.zza Vittorio Veneto: fiaccolata con arrivo in via D´Amelio. A seguire (ore 22.00) spettacolo di teatro, il tutto a cura di Azione Giovani.

lunedì 22 giugno 2009

Conferenza stampa di Salvatore Borsellino del 18 giugno 2009 a Palermo


Cliccando sul seguente link potrete rivedere la conferenza stampa di Salvatore Borsellino, tenutasi a Palermo il 18 giugno 2009, in occasione della presentazione ufficiale della manifestazione del 19 luglio 2009.

http://www.livestream.com/giorgiociaccio


Diffondete la manifestazione del 19 luglio 2009 anche nel vostro blog o sito utilizzando i nostri banner.


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lunedì 15 giugno 2009

Programma preliminare delle iniziative a Palermo

(il programma definitivo sarà presentato in conferenza stampa giovedì 18 giugno alle ore 11.30 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, via Maqueda 172)


Sabato 18 luglio 2009
mattina: camminata lungo il vecchio sentiero che conduce al Castello Utveggio su Monte Pellegrino,
ore 20.30: Dibattito organizzato dalla redazione di ANTIMAFIADuemila presso la Facoltà di Giurisprudenza, via Maqueda n°172,



Domenica 19 luglio 2009
mattina e pomeriggio: Presidio in via D' Amelio, Performance teatrali di Giulio Cavalli e Marilena Monti, mattina-pomeriggio

Manifestazione "Dov'è finita l'agenda rossa di Paolo Borsellino?" (19 luglio 2009)

“Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri” (Paolo Borsellino).Questo evento ha il fine di sollecitare i vertici dello Stato e “coloro che sanno ma non parlano simulando amnesie insensate” a scoprire il velo di mistero e di menzogne che avvolge le stragi del ‘92/’93. L' elemento centrale e probabile chiave di soluzione in riferimento alla famosa trattativa tra i nuovi referenti politici e Cosa Nostra è la scomparsa dell’agenda rossa di Paolo Borsellino che portava sempre con sé e sottratta dalla sua borsa di cuoio il tragico pomeriggio del 19 luglio del 1992, tra le fiamme e lo sgomento dei palermitani.Sono passati quasi 17 anni da quel giorno e la risposta dello Stato non è altro che un cumulo di lapidi, di vie intitolate a coloro che sono stati proclamati eroi solo dopo la morte e di corone di fiori.Questo evento si pone innanzitutto un obiettivo concreto: una particolare manifestazione che si terrà il 19 luglio 2009.Coloro che vi aderiranno scenderanno nelle strade alle ore 18:00 con un agenda rossa tra le mani e si dirigeranno verso il Palazzo di Giustizia delle rispettive città. L'evento principale avrà luogo a Palermo.Con questo gesto si chiederà giustizia per i familiari delle vittime e per noi tutti cittadini italiani, da troppo tempo inermi e rassegnati dinnanzi ad una verità taciuta dai poteri forti, una verità che potrebbe restituirci quella dignità da troppo tempo negataci, quella fierezza di sentirsi italiani e soprattutto la possibilità di guardare l’immagine di quei volti onesti senza dover abbassare lo sguardo e poter dire “siete morti per noi ma ora quel grande debito lo abbiamo pagato gioiosamente, continuando la vostra opera”.Vi chiediamo di partecipare se ci credete veramente, se siete stanchi di essere assorbiti dall’omertà e dall’indifferenza che prevalgono in Italia e se siete pronti a “sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.Noi ci CREDIAMO, come CREDIAMO CHE TUTTI INSIEME, UNITI PER LA STESSA RAGIONE, POSSIAMO COMBATTERE PER RESTITUIRE UN VOLTO NUOVO AL NOSTRO Paese.
(La redazione di http://www.19luglio1992.com/)

lunedì 25 maggio 2009

Il comitato partecipa alla commemorazione di Giovanni Falcone

video


Documento fondativo del Comitato cittadino "19 luglio 2009"

“Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo.”
Paolo Borsellino
A tutti i cittadini e le cittadine
di Palermo,
Sono passati quasi 17 anni dalla strage di via d’Amelio in cui Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta vennero barbaramente uccisi e in questi lunghi anni molte sono state le celebrazioni e le vie intitolate “agli eroi” da parte delle istituzioni per ricordare il loro sacrificio.
Quel giorno però, oltre a essere state spezzate delle vite umane che non avevano colpa, se non quella di fare il proprio dovere, e oltre a essere state distrutte le loro famiglie, è stato lacerato il cuore di una città che oramai da tempo conduceva la sua battaglia silenziosa ,ma sempre più rumorosa, contro un sistema di potere barbaro e assassino come quello mafioso.
Il 19 luglio del 1992 volevano fermare la ribellione, volevano fermare la ribellione pacifica e civile di una città –Palermo- che grazie ai suoi migliori cittadini reclamava e pretendeva dallo stato, giustizia contro i mafiosi e verità sulla sua classe dirigente e politica.
Con quella strage, a soli due mesi da quella di capaci, volevano convincerci che per questa città non ci fosse più speranza , che tutto fosse finito e che i palermitani non potevano alzare la testa contro l’onnipotente mafia. Da allora però, altri cittadini e altre cittadine sempre più , si mobilitano nelle associazioni antiraket,nelle associazioni che si battono contro le logiche mafiose fino a giungere al sacrificio più estremo come nel caso dell’omicidio di don Pino Puglisi.
Il 19 luglio di quest’anno ,quindi , noi cittadini e cittadine di quella Palermo che non dimentica le sue vittime ,studenti e studentesse di quella Palermo che ancora oggi non si arrende a un sistema di potere corrotto, di quella Palermo che vuole sentire per dirla nelle parole di paolo - “ la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”- esigeremo dallo stato e dai politici che venga fatta verità e giustizia.
CHI HA VOLUTO LA MORTE DI PAOLO? CHE FINE HA FATTO LA SUA AGENDA ROSSA ? COSA FACEVANO I SERVIZI SEGRETI A CASTEL UTVEGGIO? ABBIAMO ASSISTITO DAVVERO A UNA STRAGE DI STATO ?
Scenderemo in piazza, CON UNA AGENDA ROSSA IN MANO, tutti insieme, con il fine di sollecitare i vertici dello Stato e “coloro che sanno ma non parlano simulando amnesie insensate” , a scoprire il velo di mistero e di menzogne che avvolge le stragi del ‘92/’93. Elemento centrale e alquanto probabile chiave di soluzione, in riferimento alla famosa trattativa tra i nuovi referenti politici e Cosa Nostra, è appunto la scomparsa dell’agenda rossa di Paolo che portava sempre con sé e che fu sottratta dalla sua borsa di cuoio quel tragico pomeriggio del19 luglio del 1992 tra le fiamme e lo sgomento dei palermitani. Per questi motivi oggi e qui noi cittadini onesti di quella Palermo che ha ancora sete di giustizia , raccogliamo l’appello alla mobilitazione nazionale lanciato da Salvatore Borsellino e ci riuniamo in un comitato PROMOTORE cittadino dal nome “19 luglio 2009” con lo scopo unico di aiutare Salvatore a trasformare il 17° anniversario che cade il 19 luglio 2009, non nella solita giornata di commemorazione da parte di quei politici che vengono solo a deporre corone di fiori per assicurarsi che paolo sia veramente morto ma in una giornata di mobilitazione nazionale per pretendere dallo stato VERITA’ E GIUSTIZIA SUI MANDANTI OCCULTI DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO. Vogliamo costruire, a fianco di salvatore , una manifestazione nazionale che risvegli quelle coscienze civili e democratiche di diversi colori politici così come diversi erano i colori politici degli uomini del pool antimafia che si sono battuti per un’altra Sicilia. Quel giorno organizzeremo uno schiaffo alle istituzioni colpevoli di non avere fatto o voluto fare giustizia per Paolo Borsellino e per noi tutti. Noi ci crediamo, come crediamo CHE TUTTI INSIEME, UNITI PER LA STESSA RAGIONE, POSSIAMO COMBATTERE PER RESTITUIRE UN VOLTO NUOVO alla nostra città, sentendoci orgogliosi di essere palermitani e di essere siciliani.

Comitato cittadino antimafia “19 luglio 2009”

venerdì 22 maggio 2009

19 luglio 2009 ---> Vietato mancare!!



"Veniamo alla partecipazione per il 19 luglio a
Palermo. Innanzitutto non vorrei che quello che stiamo preparando venisse
chiamato o inteso come "commemorazione". Le commemorazioni si fanno in Via
D'Amelio a Palermo ormai da 17 anni e quello che io voglio fare è proprio
spezzare questa catena che sta diventando ormai una abitudine. Per alcuni, i
palermitani, forse gli stessi che parteciparono alla cacciata dei politici dalla
cattedrale di Palermo il giorno dei funerali dei ragazzi della scorta e che oggi
sembrano avere dimenticato quei momenti di indignazione e di rivolta, è un
momento per risollevarsi dall'indifferenza e dall'assuefazione nelle quali sono
ricaduti e per giustificare davanti alla propria coscienza, con una sempre più
stanca partecipazione di qualche ora di quel giorno, il loro silenzio di oggi,
Per altri, i complici morali o materiali di quella strage, è un periodico
ritornare sulla scena del delitto ed assicurarsi che le vittime siano state
effettivamente eliminate; il mettere corone e sentire suonare il silenzio è
qualcosa che psicologicamente li rassicura, è proprio il silenzio che vogliono
fare calare sui veri motivi e i veri mandanti di quella strage.Ma quel giorno il
buio che questo sistema di potere ha fatto calare su tutto quanto riguarda Via
D'Amelio, il centro del SISDE sul castello Utveggio, l'agenda rossa sottratta e
per cui viene negato anche un dibattimento in un pubblico processo, si deve
necessariamente interrompere e per un giorno i riflettori sono accesi e
illuminano tutta la scena. E' questo momento di pausa nelle tenebre che io
voglio sfruttare per fare arrivare alla massa inerme dell'opinione pubblica il
nostro grido di verità e di giustizia. E' perché questo grido sia abbastanza
forte e faccia tremare gli avvoltoi che come ogni anno caleranno in via D'Amelio
è necessaria una massa di gente, che, ognuno con la sua agenda rossa levata in
altro a simboleggiare la nostra voglia di Giustizia, gridi a questi impostori, a
questi sciacalli, la proria rabbia.Ma non si potrà esprimere per questa
iniziativa una solidarietà di massima, dire che Palermo è troppo lontana, che
non si ha il tempo. E' troppo spendere un giorno della nostra vita per chi ha
dato la nostra vita per noi?: Questa non deve essere una manifestazione
qualsiasi, deve essere quella scintilla che dovrà provocare un incendio nella
massa amorfa di chi non sa, non si rende conto del baratro in cui è precipitato
il nostro paese. Da Palermo è cominciato tutto e a partire da Palermo tutto deve
cambiare. E' la nostra ultima occasione o dobbiamo rassegnarci a vivere in un
paese di schiavi. E non basterà neanche partecipare, bisognerà che ciascuno di
noi si attivi al massimo delle proprie possibilità perché questa manifestazione
abbia il massimo della partecipazione e il massimo della risonanza. O sarà
ancora una occasione sprecata. E non credo che possiamo permettercene
ancora."
Salvatore Borsellino